venerdì 10 ottobre 2014

Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo

F@Mu 2014 | Il Filo di Arianna
GIORNATA NAZIONALE DELLE FAMIGLIE
AL MUSEO
12 ottobre 2014
Un giorno in cui poter visitare i musei in Italia in modo speciale con tutta la famiglia: il 12 ottobre prossimo, in occasione di F@Mu 2014 | Il Filo di Arianna, la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, su tutto il territorio del Paese musei, fondazioni ed esposizioni temporanee si apriranno alle famiglie con attività didattiche, giochi a tema, iniziative speciali e attività pensate apposta per l'occasione.
La Giornata Nazionale delle Famiglie al museo è organizzata in collaborazione e con il patrocinio delle principali amministrazioni comunali e regionali. L'evento quest'anno ha ricevuto inoltre il patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura, del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT), del Ministero dell'Economia, dell'ICOM, dell'Associazione Beni Italiani Patrimonio mondiale Unesco, e della RAI.
La F@Mu propone un tema conduttore: IL FILO DI ARIANNA che, diventando il simbolo intorno a cui far ruotare tutte le attività della Giornata, unirà idealmente tutti i musei aderenti, le famiglie partecipanti, e veicolerà l’incontro delle diverse culture, favorendo l’instaurarsi di relazioni tra adulti e bambini anche di diverse etnie.
La piattaforma web www.famigliealmuseo.it sarà consultabile dalle famiglie per avere informazioni sui diversi programmi dei Musei aderenti.
La F@Mu è un progetto del portale Kids Art Tourism (KAT), il primo e unico sito web in Italia dedicato esclusivamente alle proposte di didattica museale, artistica e scientifica che strutture pubbliche o private (musei, fondazioni, istituzioni, operatori turistici) offrono alle famiglie con bambini.
Questa edizione della Giornata sarà l'occasione di presentare ai Musei aderenti e alle famiglie il Manifesto per un Museo a Misura di Bambino ideato con Artkids, da anni impegnato in progetti educativi e nella realizzazione di prodotti editoriali che aiutino i bambini a incontrare l'arte e i grandi artisti.
Istituire questa giornata è stato un passo importante – spiega Elisa Rosa, fondatrice del portale internet www.kidsarttourism.com e Direttore Artistico di F@Mu 2014 – perché come è scritto nella convenzione sui diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza dell'ONU, Articolo 31, “Gli Stati parti rispettano e favoriscono il diritto del fanciullo di partecipare pienamente alla vita culturale e artistica e incoraggiano l'organizzazione, […] di attività artistiche e culturali”.
L'edizione 2014 di F@Mu si avvale della partnership di Accademia d'Arti Discanto nata nel 1993 con l'obiettivo di diffondere forme innovative di progettazione e marketing culturale, istruzione, formazione e orientamento, riferendosi principalmente alle proposte artistico-culturali più evolute esistenti a livello europeo ed internazionale.
Organizzata dall' Associazione Famiglie al Museo e da professionisti del settore in collaborazione con TNT, ElectaKids, il settimanale Topolino, Mercis BV, l'edizione 2014 della F@Mu conferma come testimonial ufficiali Matì e Dadà, i due personaggi protagonisti del cartone animato L'Arte con Matì e Dadà, il primo cartoon Rai a occuparsi di arte a misura di bambino. La serie è coprodotta da Achtoons e Rai Fiction ed è tra i programmi di punta della programmazione di RAI YoYo; alcuni episodi saranno proiettati nei musei aderenti alla manifestazione.
F@Mu 2014 è accompagnata da uno spot ufficiale, risultato finale di un workshop per bambini organizzato da Schermi e Lavagne, il progetto di educazione all’immagine in movimento della Cineteca di Bologna, partner dell'edizione di quest'anno (https://www.youtube.com/watch?v=t371BbHSNM4).

Queste le pagine F@MU per il Polo Museale e il Parco Archeologico dei Dauni di Ascoli Satriano:

I MARMI POLICROMI DI ASCOLI SATRIANO

Provenienti dal territorio dell’antica Ausculum, l’odierna Ascoli Satriano in provincia di Foggia, l’eccezionalità di questa serie di manufatti ha più ragioni: l’alta qualità del marmo, quello cristallino e trasparente scavato in galleria nell’isola di Paro che i Greci riservavano ai capolavori della scultura; la presenza della decorazione pittorica, così rara nei marmi giunti sino a noi e, soprattutto, la storia del ritrovamento di questi pezzi.

Nel maggio del 2006 il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale rintracciò un gruppo di oggetti nei locali del Museo Civico di Foggia e, quindi, lo trasferì a Roma a disposizione della Magistratura, nel quadro del procedimento penale relativo al commercio internazionale clandestino di reperti di scavo.

L’interesse degli investigatori era stato sollecitato dal fatto che, nel corso di indagini sviluppatesi durante gli anni precedenti, un cittadino italiano aveva ammesso di essere stato a suo tempo partecipe di un fruttuosissimo scavo clandestino svoltosi nel territorio dell’antica Ausculum, l’odierna Ascoli Satriano, nel quale era stato ritrovato sia un gruppo raffigurante due Grifi che dilaniano un cerbiatto, venduto poi ad un museo americano, sia una serie di altri oggetti, sequestrati invece dalla Guardia di Finanza di Foggia.

Di qui, dapprima la ripresa del fascicolo processuale aperto nel 1978 a carico del responsabile e, poco dopo, la vera e propria riscoperta dei marmi, prelevati dagli stessi militari dell’Arma il 5 maggio e depositati infine, per gli indispensabili interventi conservativi, presso il laboratorio di restauro romano della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma. La conferma dello straordinario interesse dei pezzi rimasti a Foggia e la palese corrispondenza fra la descrizione di ciò che era stato invece trafugato e venduto e quanto era conservato sulle coste occidentali degli Stati Uniti spingeva infine ad organizzare un sopralluogo nelle campagne di Ascoli Satriano.

Due tra i pezzi più eccezionali, il sostegno di mensa decorato con Grifi e il podanipter (grande bacino con supporto), furono acquistati dal J.-P. Getty Museum di Malibu che li ha restituiti all’Italia nel 2007.

Le indagini condotte dopo la restituzione hanno permesso, quindi, di ricollegare tutti i pezzi, in totale undici più o meno completi, facendone ipotizzare un’unica provenienza da un contesto funerario daunio della seconda metà del IV secolo a.C.: questi elementi marmorei sono infatti accomunati sia dalla particolare tecnica di lavorazione, la tornitura, sia dalla presenza della decorazione policroma; le analisi di laboratorio hanno poi confermato la pressoché medesima varietà di marmo, proveniente dalle cave greche più prestigiose. Tutti i manufatti sembrano rappresentare una versione particolarmente monumentale e finora del tutto sconosciuta di un ‘servizio’ funebre le cui forme richiamano molto da vicino la raffinata ceramica italiota di IV secolo a.C. ed esemplari in bronzo. In particolare, il grande cratere marmoreo non solo conserva tracce di policromia, ma anche l’impronta in negativo di una decorazione in oro che è stata riconosciuta come un motivo vegetale a foglie d’edera; il supporto da mensa è unico nel suo genere e la sua iconografia – due Grifi che uccidono un cervide – si rifa sicuramente a modelli orientali. Infine, il podanipter, tipico bacile per uso cerimoniale, mostra ancora al suo interno la splendida scena del trasporto delle armi di Achille da parte delle Nereidi che cavalcano mostri marini: un’iconografia coerente con la sua destinazione d’uso. Proprio il podanipter presenta interessanti elementi di affinità, per forme e cromia, con le pitture del Sarcofago delle Amazzoni, uno dei più alti esempi della pittura magno-greca del IV secolo a.C.

Tutto ciò a testimoniare la qualità dei manufatti che componevano questo complesso funebre, destinato con tutta probabilità a un membro dell’élite daunia.

(Testo tratto dal comunicato stampa del MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI - DIREZIONE GENERALE PER LE ANTICHITÀ - SOPRINTENDENZA SPECIALE PER I BENI ARCHEOLOGICI DI ROMA in occasione della mostra IL SEGRETO DI MARMO. I MARMI POLICROMI DI ASCOLI SATRIANO, svoltasi a Roma presso Palazzo Massimo dal 16 dicembre 2009 al 23 maggio 2010)